“Centoundici” motivi per amare la Mostra del cinema di Venezia

Non smette mai di stupirmi la mia Venezia. Forse il suo Carnevale le ha insegnato a vestire diversi costumi, a presentarsi sempre perfetta per ogni occasione. E così, anche quest’anno, all’appuntamento con il grande cinema si è presentata in mise scintillante, fornendo un palcoscenico perfetto per la presentazione delle grandi star mondiali e delle pellicole più attese sul grande schermo.

Come lo scorso anno, anche per l’edizione 2021 sono stata invitata a calpestare il red carpet e assistere da protagonista alla kermesse. L’occasione è stata la proiezione del cortometraggio d’autore “Centoundici. Donne e uomini per un sogno grandioso”, diretto da Luca Lucini con Alessio Boni, Cristiana Capotondi, Giorgio Colangeli, Adriano Occulto sul coraggio delle imprese di guardare avanti e sull’impresa di fare cinema.

La pellicola è stata presentata all’interno della sezione “Venice Production Brigde” della 78^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dedicata ai professionisti dell’industria cinematografica. Come location il bellissimo hotel Excelsior, un fiabesco palazzo a cinque stelle, che ha reso l’atmosfera ancora più incredibile.

A invitarmi, la stessa Confindustria presente per la prima volta al Festival grazie all’iniziativa del Presidente Carlo Bonomi, presente in sala al momento della proiezione. Sicuramente quello di Venezia rappresenta una vetrina unica al mondo per evidenziare il valore delle industrie culturali e creative del cinema, dell’audiovisivo, della musica, dello spettacolo, degli eventi, che sono cultura ma anche impresa. E da sempre, Woman Power promuove e sostiene il Made in Italy e la sua incredibile creatività.

Mi sentivo nel mio luogo, ispirata da una storia, quella raccontata dal cortometraggio, che mescola presente e passato, consapevolezza sul periodo che stiamo attraversando, ma anche grande fiducia verso il futuro. “Centoundici” è un omaggio alle centoundici persone, che hanno lavorato alla realizzazione del film, ma sono anche gli anni di Confindustria.

Il comunicato stampa dell’evento riporta numeri importanti:

Secondo l’Enpals, solo guardando la prima ondata Covid in primavera, circa 380mila addetti dello spettacolo e della cultura si sono trovati senza lavoro nel nostro Paese. Mentre le industrie culturali e creative hanno perso nel 2020 oltre il 30% del loro volume di affari. A loro, Confindustria ha voluto dedicare la fine del cortometraggio con le interviste e le immagini di backstage sulle note del brano “Vivere”, nella versione swing arrangiata da Andrea Guerra.

Come si può immaginare un mondo senza cultura e senza bellezza? Penso che il cinema sia necessario nelle nostre vite per avere la possibilità di sognare, riflettere, empatizzare il tutto guardando le storie degli altri trasmesse da attori e professionisti incredibili, come Cristiana Capotondi, donna che stimo da sempre e che ho avuto occasione di conoscere e incrociare alla première.

Insomma, anche quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia è stata in grado di arricchirmi di emozioni, luci e cultura. Momenti indelebili che porterò sempre dentro di me e che spero di riuscire a trasmettere a chi mi segue perché tutto ciò che ha una valore, se condiviso, vale il doppio.

Il mio tall look dedicato al festival

Per l’occasione ho deciso di sfoggiare un look che fosse in grado di valorizzare la mia altezza, senza rinunciare all’eleganza richiesta da una manifestazione come questa. Ho indossato un vestito glam lungo di Badgley Mischka color corallo abbinato a dei sandali con il tacco bianchi per la valorizzare la femminilità del corpo. Infine una pochette brillantinata di Jimmy Choo.

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