Quella magica volta a Londra

Ecco, questo mi manca, soprattutto. Per questo motivo in questo post vorrei raccontarvi di un viaggio che mi ha portato nella capitale del Regno Unito: la bellissima e aristocratica, incasinata e colta city of London. Non è ancora finita l’estate, che già mi è tornata una gran voglia di partire. Forse perché gli ultimi mesi sono stati così diversi, strani e incerti. Ovviamente è difficile prevedere cosa succederà con l’arrivo dell’autunno, se potremo tornare a muoverci senza pensieri per ricominciare a scoprire quanto meraviglioso sia il mondo in cui viviamo. Ecco, se c’è una cosa che ho imparato durante questo ultimo periodo è di apprezzare ancora di più la mia libertà. Forse non mi rendevo conto a pieno di cosa volesse dire avere la possibilità e il privilegio di raggiungere luoghi lontani in poche ore, poter dare la possibilità ai miei occhi di riempirsi di meraviglia di fronte a paesaggi nuovi e al cuore di colmarsi di emozioni che solo i nuovi incontri sanno trasmettere. 

Ci andai la scorsa estate, ma quel viaggio lo ricordo ancora in modo nitido, come quei pensieri che ti restano appiccicati negli occhi e per un po’ non ti lasciano andare.
Per viversi una città così caotica, grande e affascinante, penso sia fondamentale scegliere un luogo dove soggiornare in grado di rilassarti, coccolarti e accoglierti anche dopo lunghe giornate di visita. Per questo ho scelto il South Place Hotel, un hotel di cinque stelle, situato tra le stazioni di Moorgate e Liverpool Street, ovvero nella sezione trasversale di alcuni dei quartieri più dinamici di Londra, sia con la metropoli finanziaria in rapida evoluzione di Square Mile che con il super trendy East End. Progettato da Conran Partners, bellissimi sono i suoi dettagli che rispecchiano il vivace quartiere, e poi la Spa, le terrazze in fiore, i cinque bar all’interno e il ristorante di altissimo livello…insomma, una vera favola!
Il punto di partenza e di ritorno perfetto per potersi godere Londra e la sua estetica unica al mondo. Da dove cominciare a esplorare Londra? Ovviamente e banalmente, dal suo centro, verrebbe da dire. Ma è difficile trovare quale sia la piazza ombelico di questa città inglese. Forse comincerei dal quartiere di Westminster.

Westminster

Si trova lungo la riva settentrionale del fiume Tamigi e all’interno di questo quartiere si trovano molti palazzi storici e delle attrazioni turistiche di Londra, tra cui il Palazzo di Westminster, appunto, ovvero la sede del Parlamento Britannico con il suo Big Ben che, attenzione, è il soprannome della campana più grande della torre dell’orologio del palazzo di Westminster, non il campanile! Poi per tradizione l’uso del nome si è esteso per l’orologio e all’intera torre in stile neogotico, alta 96 m, che in origine si chiamava Clock Tower, fino al Giubileo di diamante di Elisabetta II del giugno 2012 quando il suo nome fu cambiato ufficialmente in Elizabeth Tower.

La costruzione della torre iniziò nel 1834 e si concluse nel 1858. Richiese 850 metri cubi di pietra e 2.600 metri cubi di mattoni, con materiali provenienti da Anston nello Yorkshire, Caen in Francia e Clipsham nel Rutland. Arrivò a Londra via Tamigi: fu fatta scendere lungo il fiume su una chiatta e poi le fecero attraversare il Westminster Bridge si una carrozza trainata da 16 cavalli bianchi. Una vera e propria favola!

Ma torniamo un attimo al palazzo del Parlamento che fu residenza londinese del sovrano fino al 1512 per diventare la sede delle due case del potere del Regno Unito. Edificato nell’XI secolo per volere di Edoardo il Confessore, fu distrutto nel 1834 a causa di un incendio e per ricostruirlo ci vollero 30 anni: più di 1000 stanze distribuite su quattro piani, oltre 3 km. di corridoi, 11 cortili, 100 scalinate e una facciata color miele di quasi 300 m. che si affaccia sul Tamigi, impreziosita da guglie e decorata con le statue dei reggenti. Tre torri ne segnano il profilo contribuendo a conferire al palazzo un aspetto quasi fiabesco. Come per l’Abbazia di Westminster, nel 1987 l’Unesco ha dichiarato anche la costruzione vittoriana Patrimonio dell’umanità. Nel quartiere ci sono poi la reggia di Buckingham Palace (residenza ufficiale dei sovrani del Regno Unito), l’Abbazia di Westminster (luogo tradizionale di incoronazione e sepoltura dei sovrani inglesi), la cattedrale di Westminster (sede dell’omonima Arcidiocesi cattolica) e la tipica zona londinese del West End.

Nothing Hill


E ora, miei coscritti, scatenatevi. Eccoci a Nothing Hill, il quartiere che il film con Julia Roberts e Hugh Grant ha consacrato rendendolo uno dei luoghi più romantici della città e di sicuro uno dei luoghi più visitati alla ricerca dei luoghi magici dove i due protagonisti di quella romantica storia hanno visto crescere il loro amore. Lo so, lo so, sono una sognatrice e ammetto che avrò rivisto mille volte le scene di quel film, ma che volete farci? Anche io, come tutti gli appassionati, sono andata alla ricerca della libreria al n. 13 di Blenheim Crescent e della famosa porta blu, ma ho preso il mio tempo anche per perdermi tra le bellezze di Portobello Road e il suo celeberrimo mercatino dell’usato! Perché in tutto questo, in realtà, Notting Hill non ha perso la sua autenticità e la sua originalità, e ancora oggi è uno dei luoghi più amati dai londinesi.

Se avete possibilità, segnatevi in agenda di visitare questo angolo di Londra durante il Notting Hill Carnival, la festa di origine caraibica che si svolge l’ultimo fine settimana d’agosto. Si tratta di uno dei più grandi festival di strada d’Europa in grado di attirare ogni anno migliaia di persone che si riversano nelle strade per ballare, assaggiare ottimo street food e ammirare le colorate sfilate in costume.

Tower Bridge

Un altro simbolo di Londra è il ponte mobile di Tower Bridge la cui costruzione iniziò nel 1886 e terminò otto anni dopo. Fu edificato con granito della Cornovaglia per ricoprire lo scheletro in acciaio. Inizialmente infatti la struttura era caratterizzata da un discutibile colore grigiastro. In onore del venticinquesimo anniversario dell’incoronazione della regina, nel 1976, il giallo venne sostituito con l’accostamento di azzurro e bianco con il quale lo conosciamo oggi diventando un luogo di grande bellezza e capace di richiamare molti turisti. Le sue torri, con le guglie e le passerelle di collegamento, sostengono il meccanismo che solleva il ponte durante il passaggio di grandi navi e in occasioni speciali.

Quando fu eretto, il ponte era alto 40 m e largo 60. Nel suo periodo di massimo splendore veniva aperto fino a cinque volte al giorno. Oggi, grazie a moderne tecnologie, riesce ad aprirsi in soli 90 secondi (un minuto e mezzo) permettendo così alle navi di passare fino al ponte adiacente, il London Bridge. È magnetico e non smetterei mai di guardarlo, soprattutto al tramonto quando il suo profilo si staglia contro il cielo e gli ultimi raggi lo rendono così lucente. Ma ancora meglio, l’idea che vi propongo è quella di osservarlo dall’alto, da una posizione privilegiata come dalle vetrate del Shangri-La Hotel dove poter fare una vera e propria Tea-Experience all’inglese. Disponibile sabato e domenica dalle 12:00 alle 16:00 e ogni venerdì dal 4 settembre, il té pomeridiano viene servito con teatrale eleganza accompagnato da una selezione di finger sandwich, dessert artigianali e focaccine appena sfornate. Queste prelibatezze sono accompagnate da un’esclusiva selezione di tè sfusi, tra cui una varietà di tè d’autore Shangri-La come il Welcome Tea, che è una miscela di camomilla con purea di calamansi e miele. Una vera e propria esperienza da non perdere. Lo sento ancora, sulle papille gustative e nel naso, quell’incredibile sapore e profumo, che non fatico quasi a spiegare, perché è davvero qualcosa da provare.

E voi siete stati a Londra? Quali sono i vostri angoli preferiti della city? Raccontatemelo, in modo da riuscire a viaggiare, anche restando qua!

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