Roma: la travel guide a “spasso” nel tempo

Raccontare Roma è qualcosa che in tanti hanno provato a fare nei secoli. Lei, città eterna, caput mundi, con la sua lupa e i sette colli è in grado di rapirmi ogni volta che ci torno. E vi assicuro che l’ho girata in lungo e in largo! Vi ho raccontato di quando vivevo all’Acqua Acetosa durante la mia vita di atleta, un periodo che mi ha fatto amare ancora di più la Capitale, anche nei suoi difetti e contraddizioni.

Per questo ho deciso di dedicare a lei la nuova tappa del mio progetto estate italiana: tornare qui per me è come ripartire, e per questo vorrei che, attraverso le immagini che ho deciso di regalarvi, anche lei possa ripartire più forte che mai, immortale e bellissima. Con l’idea di far vedere al mondo la bellezza del nostro Paese, il progetto si muove attraverso alcune delle città più identificative del lifestyle e della ricchezza culturale dello stivale e ne cattura gli angoli più iconici e suggestivi.

In questa travel guide ho deciso di fare una selezione dei miei luoghi del cuore anche se, vi assicuro, scegliere “solo” dieci luoghi da vedere a Roma vuol dire fare una selezione accuratissima e lasciar fuori dalla top ten location incredibili. Ovunque ti giri, Roma ti regala bellezza!

Colosseo

Partiamo proprio da lui, dal più grande anfiteatro del mondo e simbolo riconosciuto a tutte le latitudini della nostra Capitale perché, oltre a essere patrimonio dell’umanità UNESCO (assieme a tutto il Centro storico di Roma), è anche l’unico monumento europeo che nel 2007 è stato inserito fra le nuove sette meraviglie del mondo.

Venire qui è tutte le volte un salto indietro nel tempo, quello dei gladiatori e dei filosofi, quello di una Roma combattente e ricca, sovrana di tutte le terre conosciute. Mi dà un senso incredibile di potenza questo luogo ed è perfetto per ricaricarsi. Anche solo guardandolo, ci si accorge di che costruzione incredibile sia e di cosa abbia voluto dire nella sua lunghissima storia. Da non perdere…ma non serve nemmeno che ve lo dica!

I Fori Imperiali

Giulio Cesare e ancora gli imperatori Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano. Grandi nomi per dare vita a qualcosa di ancora più grande. Sono nati così i Fori Imperiali, cinque piazze monumentali edificate nel corso di un secolo e mezzo che vengono considerate il centro dell’attività politica di Roma antica, un luogo che nel corso dei secoli si è arricchito di strutture ed edifici.

Infatti il primo Foro fu inaugurato da Cesare nel 46 a.C. Qui sorgeva il Tempio di Venere Genitrice, da cui l’Imperatore si vantava di discendere attraverso Iulo, il progenitore della gens Iulia, figlio di Enea, a sua volta figlio della dea. Poi sorsero uno a fianco all’altro il Foro di Augusto, il Templum Pacis, il Foro di Nerva e quello di Traiano. I cinque Fori possedevano complessivamente dimensioni imponenti come il potere che l’Impero Romano in quel periodo aveva raggiunto.

E guardarli dall’alto danno proprio l’idea di potenza, di perfezione e di di grande conoscenza tecnica che spesso mi fan pensare che, sotto molti aspetti, quell’incredibile popolo fosse più avanti di noi oggi.

Altare della Patria

Ora vi racconto qualcosa che forse non tutti sanno. Il monumento in cui vi voglio portare è uno dei simboli patri italiani e ha un grande valore rappresentativo nel suo stile rinascimentale. Sto parlando del Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II o Vittoriano. Avete capito bene! Il complesso architettonico, che vuole essere un omaggio al processo di unità nazionale e liberazione dalla dominazione straniera, si chiama proprio così e racchiude al suo interno anche l’Altare della Patria, dapprima un’ara della dea Roma e poi, dal 1921, anche sacello del Milite Ignoto.

Quindi, quando facciamo riferimento a quest’ultima, indichiamo solo una parte del moderno foro! Poi però, come spesso accade, la parte più rappresentativa prende il nome del tutto (la figura retorica è quella della sineddoche: una parte per il tutto).

Pantheon

Se con l’Altare della Patria avevamo fatto un salto avanti nel tempo, ora vi riporto nella Roma classica, in un angolo del centro che nacque a rappresentanza di tutte le divinità passate, presenti e future. Ho scelto di includere il Pantheon nella mia travel guide di Roma non solo perché lo reputo meraviglioso, ma soprattutto perché è stato fonte di ispirazione dei più grandi architetti del Rinascimento, tanto che Raffaello volle farne il luogo del proprio riposo eterno. E dunque, chi siamo noi per non rimanerne affascinati e, magari, trovare proprio sotto la sua immensa cupola, la nostra migliore illuminazione?

Infatti, questa cupola rappresenta un vero e proprio capolavoro ingegneristico risalente al II secolo d.C. e la sua particolarità è quella di terminare con un vistoso buco che serviva sì ad alleggerire il peso dell’enorme struttura, ma rappresentava anche l’occhio con cui le divinità potevano vegliare sugli esseri umani. In più, magia! Sapete che quando piove l’acqua qui non entra? Merito del cosiddetto ‘effetto camino’: l’apertura alla sommità della cupola, unita al calore interno, crea una sorta di corrente d’aria calda che va verso l’alto e che nebulizza le gocce d’acqua, dando l’impressione che l’acqua non entri. Pazzesco vero? Questi romani erano davvero incredibili…

Fontana di trevi

Eccoci in uno dei miei luoghi del cuore. Mio e, a quanto pare, anche di Fellini…direi che sono in ottima compagnia! La Dolce Vita ha proprio lei come simbolo in una delle scene più belle della filmografia mondiale. Lei, mostra terminale dell’acquedotto Vergine, unico degli acquedotti antichi ininterrottamente in uso fino ai nostri giorni, è la più famosa delle fontane romane.

Al centro domina la statua di Oceano alla guida del cocchio a forma di conchiglia, trainato dal cavallo iroso e dal cavallo placido, frenati da due tritoni. Mi raccomando, prima di andare via non dimenticate di gettare una moneta. Mettetevi di spalla alla fontana, esprimete un desiderio e gettate la vostra moneta all’indietro. Si dice che sia un modo per assicurarsi un ritorno da queste parti…magari, la prossima volta, anche in dolce compagnia 😉

Piazza di Spagna e Trinità dei Monti

Li ho contatti tutti e vi assicuro che i gradini della Trinità dei Monti sono proprio 150, senza nessuno sconto. Questo è uno dei luoghi più romantici della Roma Ottocentesca: la sua ascesa inizia da piazza di Spagna, che deve il suo nome alla sede dell’ambasciata dello Stato iberico presso la Santa Sede, riconoscibile anche grazie alla presenza della fontana che ne occupa il centro. Questa si chiama “barcaccia” come le imbarcazioni usate sul Tevere nel vicino porto di Ripetta. La scalinata termina invece nella chiesa della SS. Trinità e rappresenta da sempre un luogo di incontro per i cittadini, tanto da essere definita il “salotto di Roma”.

Campo de’ fiori

Ph: Giulia Gombac

Sembra incredibile pensare che qui, fino al 1400, non ci fosse altro che, appunto, un campo fiorito. Una delle piazze più amate di Roma nasce proprio sopra una distesa di petali e oggi rappresenta uno dei luoghi più vivi della città con le sue botteghe e i suoi ristorantini. Qui puoi davvero dimenticarti del traffico e dei problemi e goderti di uno spazio che sembra sospeso nel tempo. A me piace davvero tantissimo, soprattutto quando la piazza si anima del suo caratteristico mercato.

Harry’s Bar Vittorio Veneto

Ritrovo dopo 10 anni con Claudia Lera la mia compagna di banco romana preferita

Abbiamo fatto molti salti avanti e indietro nella storia in questa travel guide di Roma, ma ora vi voglio riportare in tempi più moderni, ovvero nella Capitale chiave anni ’60. Per farlo, basta passare dall’Harry’s Bar di via Veneto, per un flashback nell’epoca d’oro, quando Frank Sinatra suonava al piano e le stelle facevano la loro apparizione in questo bar/ristorante pieno di glamour e di stile. Prendetevi il tempo di prendere un aperitivo proprio qui dove le più intrigate storie d’amore tra le stelle del cinema e della musica sono nate, dove le grandi celebrities hanno lasciato il segno del loro passaggio. Vedrete che saranno mille le storie che qui potrete scoprire.

Via Condotti

Via Condotti 2009 durante i miei anni romani al College Italia

Ovviamente non potevo non includere via dei Condotti, conosciuta semplicemente come via Condotti, ovvero, una delle strade più eleganti d’Europa. Tratto che unisce Via del Corso a Piazza di Spagna, questo angolo di Roma è l’emblema del Made in Italy grazie si suoi negozi chic di alta moda che lo rendono una vera e propria meta di pellegrinaggio per chi vuole riempirsi gli occhi (e chi può, anche gli armadi) di bellezza!

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